sabato 15 maggio 2010

Facebook & Co.

Stimolato da questo articolo mi sono messo alla ricerca delle impostazioni di Facebook sulla privacy.

Riporto qua alcune parti della mia risposta a quel post:

[...]
In parte Facebook si è già adeguato a queste novità, tenete presente che ha più parole tra le opzioni della sola privacy di quante ce ne siano nella Costituzione Americana (http://ur1.ca/00kuc)
[...]Questo rende virtualmente impossibile scegliere coscienziosamente tutte le singole opzioni.

Di contro questo (http://ur1.ca/zjdi) è un grafico che mostra approssimativamente lo sviluppo della pubblicazione automatica (inteso come renderlo pubblico) di materiale da parte di Facebook. Alla faccia della privacy. Il problema però non è solo Facebook. Chi possiede un account google, ad esempio, a questa pagina: http://ur1.ca/0138c potrà trovare molte notizie interessanti in merito alla sua cronologia.
[...]
Vorrei rispondere infine con un’altra domanda a quest’ultima:
“non rende in linea teorica impossibile cancellarsi da Facebook?”
Qualcuno ha mai provato a cancellare il proprio account di Facebook?

L’unica cosa che si riesce a fare agevolmente è disattivarlo. Disattivarlo vuol dire, però, cancellarlo? No. Disattivarlo vuol dire congelare tutte le informazioni presenti, finché non cambieremo idea e torneremo.

Per cancellarlo bisogna andare a un link ben specifico, che non è presente da alcuna parte tra le impostazioni (questo: http://ur1.ca/232x) e seguire la procedura, come descritto in questa FAQ: http://ur1.ca/0135z.
La procedura comprende inoltre l’evitare di fare il login per 2 settimane, dopodiché il nostro account verrà cancellato. Un po’ macchinoso, non vi pare?
[...]
Dopodiché, stimolato da quest'altro articolo sono andato a cercare informazioni in merito al copyright (proprio perché quell'articolo è vetusto, per la velocità cui si modifica la rete). Questo un estratto di quello che si legge sulla pagina ufficiale di Facebook:
L'utente è il proprietario di tutti i contenuti e le informazioni pubblicate su Facebook [...]. Inoltre:
  1. Per quanto riguarda i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale, ad esempio foto e video ("Contenuti IP"), l'utente concede a Facebook le seguenti autorizzazioni, soggette alle impostazioni sulla privacy e alle impostazioni delle applicazioni: l'utente fornisce a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sotto-licenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, che consente l'utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook ("Licenza IP"). La Licenza IP termina nel momento in cui l'utente elimina i Contenuti IP presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati.
  2. [...].
  3. Le applicazioni devono rispettare la privacy dell'utente, ed è l'accordo accettato al momento dell'aggiunta dell'applicazione che controlla il modo in cui l'applicazione può utilizzare, archiviare e trasferire i contenuti e le informazioni  [...].
  4. Quando l'utente pubblica contenuti o informazioni usando l'impostazione "tutti", concede a tutti, anche alle persone che non sono iscritte a Facebook, di accedere e usare tali informazioni e di associarle al suo profilo (ovvero al suo nome e alla sua immagine).
  5. [...].
Ecco, direi che di passi avanti ne sono stati fatti tanti. La proprietà di quello che pubblico resta mia... No, un attimo. La proprietà resta mia se quello che pubblico è già coperto da un copyright. Quindi se metto una foto su Facebook questa non è detto che resti mia a meno che io non la sottoponga esplicitamente a una licenza.
Come si fa a sottoporla a una licenza? Guardate qui: http://www.creativecommons.it/

Però Facebook si riserva il diritto di distribuire TUTTO quello che io pubblico.

Non male, non male, senonché dovrebbe redistribuirlo sotto le MIE condizioni (ad esempio io pubblico sempre sotto una licenza non commerciale, mentre Facebook vorrebbe poter vendere le mie foto, anche se non è certo detto che lo faccia).

Questo diritto Facebook se lo riserva gratuitamente (= libera da royalty) per tutto il mondo. Ovvero un'azienda in Camchatka (che ricordo esistere davvero, anche se non è uno stato) può prelevare una mia foto e usarla per fare un manifesto pubblicitario a favore della tortura sui bambini? Se Facebook glielo concede sì, a meno che io, prima, già non abbia sottoposto quella stessa foto a un'altra licenza (vedere il link di prima).

Infine, io posso cancellare questi contenuti e Facebook perde il diritto di usarli. Ottimo!
Ottimo? Più o meno. "a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati." Ovvero se il nostro caro social network ha dato a terzi queste foto, non ne perderà il diritto finché questi terzi non li elimineranno. Capito il giochetto?
Vi faccio un esempio. Mettete una foto su Facebook, anche protetta da copyright, non cambia nulla, e la rendete pubblica, in modo che tutti la possano guardare, ad esempio i vostri amici che non hanno Facebook. Google e Bing indicizzano Facebook, quindi anche le foto rese pubbliche, come la vostra. A un certo punto decidete che quella foto non la volete più lì e la cancellate. Facebook perde il diritto di utilizzarla? No, almeno finché Google non la cancella dalla sua cache, ovvero entro un mese circa dovrebbero essere sparite. E Bing? Per quanto tempo dura la cache di Bing? C'è chi c'ha messo anche sei mesi prima che Bing reindicizzasse il proprio sito. E Yahoo"? Virgilio Search? Finché ci sarà una sola pagina che conterrà una delle vostre foto rese pubbliche non ne sarete più gli unici detentori dei diritti.

La soluzione? Utilizzare una licenza. Ma come si comunica a Facebook che io sottopongo il mio materiale a una licenza? Questo è uno dei grandi misteri della vita.
Quello che io consiglio è di iniziare a mettere nella descrizione del proprio profilo un link alla licenza utilizzata dicendo che tutto il materiale pubblicato è sottoposto a una tale licenza. Personalmente consiglio una Creative Commons 3.0 non-commercial, attribution, share-alike, come quella per questo sito.
Dopodiché, però, ci si ferma lì. Qualche giurista che passa per di qua magari saprà darci consigli migliori.

Infine, ho trovato (finalmente) un social network basato su un software open-source. Identi.ca! Mi trovate a questo link: http://identi.ca/dadexix86.

Ho passato topologia e ho iniziato ad avvicinarmi a Fedora, ma dopo tutte le chiccherie grafiche della ultima Ubuntu è difficile tornare a uno Gnome "standard", senza pulsanti a sinistra e con le icone squadrate. Insomma, devo mettermi a girare un po' per trovare un tema decente prima della release della versione 13.

0 commenti:

Posta un commento